Un pomeriggio parecchio creativo

Ecco cosa ho trovato davvero molto interessante in questo spazio incredibilmente pieno (pieno di voci, mani, facce).

Castello di Rivoli: Siediti e leggi.

Un laboratorio che conduce ad una ricostruzione: giornali vecchi (offerti da La Stampa, del giorno prima o di alcuni giorni precendenti) non sono inutili ma si possono trasformare in una comoda seduta, uno strumento per fermarsi e leggere.

Jardin Mandàla: Gilles Clement.

Sul tetto del PAV c’è un giardino, un piccolo giardino di Gilles Clement.

Una macchina da presa cattura la sua magnifica vita verde e la proietta sui muri della Fondazione Merz. Minute forme di vita diventano più grandi, una piantina una sorta di grande palma o una giungla. Le persone devono mettersi dirimpetto al muro che ora è un panorama nuovo, uno spazio aperto dove ognuno può cercare di catturare le ombre della proiezione. I bambini sono felici di poter tagliare pezzi di nastro adesivo per seguire nuovi confini.

E alla fine, un’ esperienza meravigliosa:

Città dell’arte ha trovato in Riccardo un affascinante cantante che aiuta un gruppo di giovani a esprimere le loro personalità attraverso la voce. Il risultato è un coro potente, che mi ha ricordato i rituali di iniziazione ai misteri della vita.

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