Archive for the ‘Uncategorized’ category

La Tavola Cromatica di sabato 1 maggio.

maggio 5, 2010

Sabato 1 maggio, ultima sera del convivio: ecco la tavola cromatica realizzata per l’occasione, con al centro i protagonisti della settimana di zonarte.

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Edu©arte: la tavola rotonda di lunedì 26 aprile. Prima parte.

aprile 27, 2010

Primo giorno di zonarte: decine di professionisti sono riuniti oggi alla Fondazione Merz per parlare di educazione all’arte.

Un momento di incontro tra le persone, professionisti e ricercatori, colleghi che si confrontano e parlano con grande libertà dei temi che stanno loro a cuore.

Ecco le considerazioni, le idee, le domande, i racconti di buone pratiche e i progetti.

Cristina Francucci (Accademia di Bologna, MAMbo):  la ricchezza non proviene dal possesso, ma dall’abbondanza della condivisione. La capacità di condividere e confrontarsi ha reso possibile il progetto zonarte a Torino. Questa tavola rotonda é inconsueta: non i soliti 2 o 3 giorni di convegno, ma la possibilità di dialogare liberamente e dire quello che si pensa. I relatori non hanno preparato gli interventi… è un grande confronto senza troppi preamboli. Sottolineo la presenza degli studenti dell’accademia di Bologna e di Urbino, che staranno qui per una settimana nell’ambito di un programma di peer education. Un riferimento alla carta nazionale degli educatori museali ICOM, una riflessione sulla formazione: vanno uniti l’aspetto teorico e la preparazione pratica. Un appello all’ICOM: che si appoggi il corso di laurea in comunicazione e didattica dell’arte dell’accademia di Bologna, un corso importante per il profilo professionale dell’educatore museale.

Anna Pironti (Castello di Rivoli): dove si forma l’operatore museale? Per quanto mi riguarda, la risposta non può che essere: all’interno del museo, o quantomeno con un fortissimo partenariato tra musei e istituzioni universitarie.

Antonella Micaletti (Accademia di Urbino): all’accademia di Urbino esiste questo percorso formativo, creato in forte partenariato con istituzioni come il Castello di Rivoli e altre del territorio. La rete di Educarte é stata un supporto reale. La condivisione vera é ancora un problema. La definizione dei profili professionali nella realtà dei musei, molto diversificata, non é ancora certificata o sicura nella realtà del lavoro, ma il supporto dei musei é fondamentale per il riconoscimento.

Aurora Di Mauro (Regione Veneto): la realtà dei musei deve essere vissuta e incontrata dalle università,  che altrimenti lavorano in una direzione che non ha sbocchi o contatti. Il denaro pubblico deve servire per creare contratti di lavoro e possibilità di formarsi e fare esperienza per i giovani. Esperienza di “La Zona”: è una rete di professionisti che si incontrano lavorando sulla ricchezza delle idee e della voglia di fare. Un gruppo di lavoro informale, che si incontra all’interno di una galleria civica di arte contemporanea e crea una rete professionale di riferimento, crea opportunità.

Anna Pironti (Castello di Rivoli): l’università può accogliere l’esperienza del museo e fare in modo che gli studenti di formino nel momento in cui ne hanno la reale possibilità.

Silvia Mascheroni (ICOM): porto avanti da anni un lavoro sistematico sulla valutazione del progetto educativo. La condivisione: una riflessione da storica dell’arte per comprendere il contemporaneo. La carta delle professioni ICOM. Profili che si ritengono fondamentali nei musei. I direttori dei musei erano i primi a non voler riconoscere l’importanza della figura del responsabile dei dipartimenti educativi. ICOM sostiene un pubblico dibattito, un network in cui le associazioni partecipano.

Patrizia De Socio (Ministero per i Beni e le Attività Culturali): stiamo incrementando l’utilizzo dei social network. La persona è al centro del lavoro. Sostenere la condivisione dei documenti e dei materiali già esistenti, tenendo conto delle situazioni sociali e geografiche. Mancano i fondi per digitalizzare gli archivi e i materiali cartacei. Le scuole si spostano in funzione di contingenze stringenti che poco hanno a che fare con le dinamiche di fruizione piacevole, libera e consapevole dei musei e della cultura.

Regala una parola alla città.

aprile 23, 2010

Il workshop “Windwoertern – Parole al Vento”, ispirato a un progetto di Rupprecht Matthies e curato per zonarte dal Dipartimento Educazione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, invita a riflettere sull’utilizzo delle parole. Quali sono le parole della nostra lingua madre che vivendo in un altro paese ci manca di più utilizzare? Quelle che non trovano una traduzione che ne restituisca esattamente il senso, o la sensazione, il “fiume semantico” di riferimento?

L’artista tedesco Rupprecht Matthies ha realizzato questo progetto nella città di Neuruppin in Germania e a Denver, negli Stati Uniti.

Volete regalare alla città la parola che amate di più?

Le iscrizioni al workshop “Parole al Vento” sono ancora aperte: segreteria.zonarte@gmail.com, 011-19719792.